lunedì 9 luglio 2012

We've moved! ...

Si: abbiamo traslocato.  Dove eravate abituati a venirci a trovare era un gran bel posto, con un'ottima vista, buona luce, ben servito e con molto posteggio :-) Ci siamo stati bene, ma la vita è cambiamento continuo. E il cambiamento va accolto, capito, metabolizzato e sfruttato come opportunità di rilancio.

In realtà non si tratta di sconvolgimenti esistenziali: in linea d'aria il nuovo laboratorio è si e no a 1 km dal vecchio. E si affaccia sempre sul porto di Savona, pur non godendo della vista sul mare che ci aveva viziato per gli ultimi 2 anni.

Scenografia a parte, il nuovo lab è uno spazio ottimo, molto bene organizzato e calato in uno scenario locale che ci consentirà iniziative molto interessanti.  Di aggregazione sociale per appassionati di musica e chitarra.  Quindi riparazione e costruzione di strumenti a corda, ma non solo.   Seguiteci come sempre e col solito affetto, vedrete che non mancheremo di aggiornarvi e coinvolgervi :-)

Appuntatevi il nuovo indirizzo:

Guitar Repair
Via Santa Lucia, 5
17100 Savona
Italia

Numeri di telefono, sito web, indirizzo email... quelli sono sempre gli stessi.

Ah, di seguito qualche fotografia scattata nella nuova sistemazione:











mercoledì 16 maggio 2012

Aggiornamenti, aggiornamenti...

Beh, intanto è arrivata la bella stagione! :-) ... bella per davvero, tra l'altro. A fare caldo, dalle mie parti, si dice che fa sempre in tempo.  Intanto ci godiamo queste giornate 'ideali', poi si vedrà.

Che dire? Beh, che in parallelo all'attività di restauro e riparazione su strumenti vintage e meno vintage  (che - bontà sua - pare 'tenere' piuttosto bene nonostante i tempi grami), è in pieno svolgimento l'operazione 'chitarra acustica made in Savona'!  Insomma: ci stiamo attrezzando per finalmente (tornare a) costruire acustiche come piacciono a noi.

E cioè, con tutto quello che riteniamo sia andato perduto per troppo tempo sulle chitarre prodotte in serie e propinate dal mercato e che solamente adesso si sta riscoprendo. Da cui una richiesta, di nicchia ma sempre di richiesta trattasi, per i vari particolari di materiali, tecniche e filosofia di costruzione che fanno di una chitarra uno strumento superiore. Da suonare e godersi senza riserve (un po' come capita a noi quando prendiamo in braccio le nostre care Gibson o Martin o Larson degli anni '30 e '40, per intenderci).

Per cui abete tagliato secondo le fasi lunari e stagionato all'aria (vs quello tagliato come capita e stagionato in forno), costruzione di chiara ispirazione Martin e Gibson golden era (vedi ad esempio il rinforzo di acero 'a V' nel manico, al posto del più comune truss-rod regolabile), utilizzo esclusivo di colla animale a caldo, verniciatura in pura nitrocellulosa, eccetera eccetera.  Non è un mistero che il nostro cuore sia con le chitarre della tradizione americana degli anni '30 e '40, e le nostre chitarre non potranno che esserne la diretta emanazione.






sabato 21 aprile 2012

Look who came to visit!...

Oggi abbiamo avuto in laboratorio la graditissima visita di Rudie Blazer.  Amico e liutaio veramente fantastico!  Siamo grati a Rudie di aver voluto farci visita e di aver passato una mezza giornata con noi. A parlare di chitarre (guarda un po'...), suonare i tanto a noi cari vecchi strumenti e semplicemente stare bene insieme.  Rudie (e sua moglie e la sua figlia che studia qui in Italia) è una persona gradevolissima.  E un po' di questo non può non trasmettersi agli strumenti che costruisce.  Che infatti sono eccezionali. E giustamente lodati, ammirati e ricercati in tutto il mondo. A presto Rudie, see you soon! :-)





venerdì 20 aprile 2012

Un po' di aggiornamenti

Giusto quello che dice il titolo... Beh, intanto sembra essere il momento delle 'cheap guitars'. Chitarre vintage all'epoca nate come chitarre da poco.  E rimaste tali nel corso degli anni :-)  Mai come in questo momento ne abbiamo in laboratorio, da sistemare a ridare loro una suonabilità 'moderna'.  In effetti potrebbe sembrare azzardato comprare uno strumento solo per poi dover spendere una cifra analoga a quella dell'acquisto per averla in condizioni suonabili.  Ma in effetti per chi ricerca determinate sonorità, la strada giusta, e giustamente da percorrere, è esattamente quella. Alla fine sono chitarre con una loro dignità rispettabilissima. Personalmente le preferisco a gran parte di quanto si trova nel 'nuovo'.  Poi, con le nuove a pari spesa semplicemente non c'è confronto!  Queste vecchie (opportunamente restaurate) ne sanno di chitarra, di strumento, di attrezzo con un suo perché e col quale ci si diverte a fare musica.  Le nuove chitarre da pochi soldi invece troppo spesso danno anche meno di quello che costano.








venerdì 10 febbraio 2012

'63 Harmony Sovereign

Beh, il vintage che non ti aspetti... Dobbiamo ammettere che non conoscevamo questa chitarra. Decisamente sotto il radar di molti, compreso il nostro.  Adesso forse non più :-)  ...  Sono strumenti che si trovano usati su ebay per pochi soldi, e ricambiano decisamente in valore quello che si esborsa in denaro. Ma con molti interessi...

Legni solidi. Stagionati. Costruzione che ancora ne sa dell'ingenuità pre-industrializzazione (colla animale...). D'altra parte non si può non guardare con nostalgia gli anni in cui il sex symbol era una certa Marilyn Monroe.  Oggi abbiamo Rihanna. Se siamo contenti così...

Ladder bracing. Ok, è ladder braced. Mica si può avere tutto dalla vita. Tuttavia anche questo tipo di catenatura conferisce allo strumento la sua voce originale. A bassi volumi quasi non ci si accorge di questa peculiarità: lo strumento risponde vivo, pronto e zuccherino anche a tocchi delicati. Quando si pesta un po' di più allora il suono diventa aggressivo e più sporco. A noi non è dispiaciuta affatto. Anzi..  Sarà che siamo da sempre fan dei Led Zeppelin (indovinate con che acustica è stato registrato l'intro della trita e ritrita 'Stairway etc. etc.', quella che guai a provarla in un negozio di chitarre).  Sarà che da qualche tempo ci siamo intrippati del suono e di come suona Michael Daves...
Se proprio devo trovare una cosa che non digerisco tanto è il ponte (forma, dimensioni e concetto..). Ma anche qui: vuoi andare a sottilizzare? 

Comunque, questa è arrivata in laboratorio in buone condizioni, fatto salvo un'orrenda tastiera non originale che andava sicuramente sostituita. Magari con una NOS originale (se ne trovano...).  Cosa che abbiamo fatto, assieme ad un dovuto neck reset.

Il risultato è una chitarra con un suono molto originale e bello ed una suonabilità ottima. Con quelle certe caratteristiche della voce tipiche delle chitarre vintage (giocoforza). Il tutto ad un budget (incluso il nostro salato compenso) che nel mercato odierno non ti comprano neanche una Martin entry-level.  Il tutto per il godimento del nostro cliente. Merito del suo saper scegliere ;-)) ..

Di seguito qualche foto. La seconda immagine mostra la vecchia tastiera non originale già accantonata, e la nuova (NOS originale) in bella mostra al suo posto.  L'ultima vede un Alessio particolarmente 'intrippato'.

Per chi volesse saperne di più: http://harmony.demont.net/model.php?id=44




martedì 7 febbraio 2012

Martin OM-28V Retop Completed!

Avevamo promesso un rapido seguito al post precedente, e siamo stati di parola.

Il lungo processo di ricostruzione di questa OM è terminato: dopo aver incollato il manico (vedi volta scorsa) è stato sufficiente fare la selletta d'osso, rettificare i tasti, sistemare il capotasto e 'rifinire' il setup.  Ora se ne starà per una diecina di giorni abbondanti con le corde tirate in laboratorio, sotto osservazione ma anche a portata di mano per qualche suonata ogni tanto.  Da un lato questo l'aiuterà a sgrossare la voce ancora giocoforza un po' "acerba" (con la dovuta osservazione che in laboratorio siamo soliti lavorare su chitarre con almeno 50 anni di vita, e quindi quello che abbiamo a portata di unghie per i proverbiali '5 minuti' di pausa ogni tanto è il metro di giudizio), dall'altro sarà anche puro divertimento per noi, visto che la chitarra è godibilissima!

Non sappiamo come suonasse nella sua vita precedente.  In questa attuale è un'OM con tutto il carattere tipico di questi strumenti (chiara, separata, bilanciata) ed un piglio deciso, con la potenza e l'attacco di una mini-dread vera e propria.

Bene. Veramente molto bene! :-))

(Per i forti di cuore, nelle foto seguenti abbiamo messo anche la tavola 'originale', così come è giunta da noi in laboratorio...)










venerdì 3 febbraio 2012

Martin OM-28V Retop

Questa è la storia di un'onesta Martin OM-28V alla nascita, che nell'arco della sua breve ma intensa esistenza ha toccato il fondo, per poi rinascere in uno strumento superiore ;-)

In sostanza, la chitarra in questione è stata annunciata in arrivo nel nostro laboratorio per una semplice 'riverniciatura' della tavola, a seguire una rimozione della vernice originale fatta con mano un po' troppo robusta e spirito di avventura da parte del proprietario.  Con il piccolo particolare di trovare una tavola armonica del tutto inservibile all'esame dal vivo.

Per quanto la nostra indole sia sempre a favore dell'approccio conservativo, l'unica via alternativa al cassonetto (oppure al tenersela com'era) realisticamente percorribile per un intervento di riparazione in questo caso era la sostituzione della tavola armonica.

E questo è stato. Abbiamo conservato tutto della chitarra originale, meno la tavola armonica ed il ponte.  Abbiamo utilizzato una tavola di abete europeo molto stagionata che avevamo li da anni, catenata secondo specifiche e spirito più affini a quelli delle Martin della golden-era, rispetto a quanto fosse originalmente (alla faccia della dicitura 'V' come vintage).  Abbiamo utilizzato colla animale a caldo per tutti gli incollaggi e la tecnica di incastrare il bridge-plate sotto alle gambe della 'X', tra le altre cose.   Anche il ponte è stato sostituito con una replica conforme alle Martin di inizio anni '30, sia per forma, che per dimensioni.

Il proprietario ha optato per una verniciatura (in pura nitrocellulosa) sunburst.   Che con l'herringbone fa sempre la sua porca figura ...  A completare l'intervento anche una ritastatura a compressione, per irrigidire il manico la, dove serve. E tirare fuori fino all'ultima goccia di suono...

Di seguito alcune foto.  Foto della chitarra completa ad un prossimo post :-)  Per il momento, possiamo dire che le prime prove di suono (anche se con manico solo incastrato e non incollato, e setup decisamente provvisorio) sono a dir poco molto convincenti...

Qui sotto la chitarra già 'scoperchiata', e appena sotto la tavola armonica 'macellata' (non abbiamo avuto il cuore di mostrarvela di fronte...).  A seguire le foto del restauro vero e proprio.