venerdì 10 febbraio 2012

'63 Harmony Sovereign

Beh, il vintage che non ti aspetti... Dobbiamo ammettere che non conoscevamo questa chitarra. Decisamente sotto il radar di molti, compreso il nostro.  Adesso forse non più :-)  ...  Sono strumenti che si trovano usati su ebay per pochi soldi, e ricambiano decisamente in valore quello che si esborsa in denaro. Ma con molti interessi...

Legni solidi. Stagionati. Costruzione che ancora ne sa dell'ingenuità pre-industrializzazione (colla animale...). D'altra parte non si può non guardare con nostalgia gli anni in cui il sex symbol era una certa Marilyn Monroe.  Oggi abbiamo Rihanna. Se siamo contenti così...

Ladder bracing. Ok, è ladder braced. Mica si può avere tutto dalla vita. Tuttavia anche questo tipo di catenatura conferisce allo strumento la sua voce originale. A bassi volumi quasi non ci si accorge di questa peculiarità: lo strumento risponde vivo, pronto e zuccherino anche a tocchi delicati. Quando si pesta un po' di più allora il suono diventa aggressivo e più sporco. A noi non è dispiaciuta affatto. Anzi..  Sarà che siamo da sempre fan dei Led Zeppelin (indovinate con che acustica è stato registrato l'intro della trita e ritrita 'Stairway etc. etc.', quella che guai a provarla in un negozio di chitarre).  Sarà che da qualche tempo ci siamo intrippati del suono e di come suona Michael Daves...
Se proprio devo trovare una cosa che non digerisco tanto è il ponte (forma, dimensioni e concetto..). Ma anche qui: vuoi andare a sottilizzare? 

Comunque, questa è arrivata in laboratorio in buone condizioni, fatto salvo un'orrenda tastiera non originale che andava sicuramente sostituita. Magari con una NOS originale (se ne trovano...).  Cosa che abbiamo fatto, assieme ad un dovuto neck reset.

Il risultato è una chitarra con un suono molto originale e bello ed una suonabilità ottima. Con quelle certe caratteristiche della voce tipiche delle chitarre vintage (giocoforza). Il tutto ad un budget (incluso il nostro salato compenso) che nel mercato odierno non ti comprano neanche una Martin entry-level.  Il tutto per il godimento del nostro cliente. Merito del suo saper scegliere ;-)) ..

Di seguito qualche foto. La seconda immagine mostra la vecchia tastiera non originale già accantonata, e la nuova (NOS originale) in bella mostra al suo posto.  L'ultima vede un Alessio particolarmente 'intrippato'.

Per chi volesse saperne di più: http://harmony.demont.net/model.php?id=44




martedì 7 febbraio 2012

Martin OM-28V Retop Completed!

Avevamo promesso un rapido seguito al post precedente, e siamo stati di parola.

Il lungo processo di ricostruzione di questa OM è terminato: dopo aver incollato il manico (vedi volta scorsa) è stato sufficiente fare la selletta d'osso, rettificare i tasti, sistemare il capotasto e 'rifinire' il setup.  Ora se ne starà per una diecina di giorni abbondanti con le corde tirate in laboratorio, sotto osservazione ma anche a portata di mano per qualche suonata ogni tanto.  Da un lato questo l'aiuterà a sgrossare la voce ancora giocoforza un po' "acerba" (con la dovuta osservazione che in laboratorio siamo soliti lavorare su chitarre con almeno 50 anni di vita, e quindi quello che abbiamo a portata di unghie per i proverbiali '5 minuti' di pausa ogni tanto è il metro di giudizio), dall'altro sarà anche puro divertimento per noi, visto che la chitarra è godibilissima!

Non sappiamo come suonasse nella sua vita precedente.  In questa attuale è un'OM con tutto il carattere tipico di questi strumenti (chiara, separata, bilanciata) ed un piglio deciso, con la potenza e l'attacco di una mini-dread vera e propria.

Bene. Veramente molto bene! :-))

(Per i forti di cuore, nelle foto seguenti abbiamo messo anche la tavola 'originale', così come è giunta da noi in laboratorio...)










venerdì 3 febbraio 2012

Martin OM-28V Retop

Questa è la storia di un'onesta Martin OM-28V alla nascita, che nell'arco della sua breve ma intensa esistenza ha toccato il fondo, per poi rinascere in uno strumento superiore ;-)

In sostanza, la chitarra in questione è stata annunciata in arrivo nel nostro laboratorio per una semplice 'riverniciatura' della tavola, a seguire una rimozione della vernice originale fatta con mano un po' troppo robusta e spirito di avventura da parte del proprietario.  Con il piccolo particolare di trovare una tavola armonica del tutto inservibile all'esame dal vivo.

Per quanto la nostra indole sia sempre a favore dell'approccio conservativo, l'unica via alternativa al cassonetto (oppure al tenersela com'era) realisticamente percorribile per un intervento di riparazione in questo caso era la sostituzione della tavola armonica.

E questo è stato. Abbiamo conservato tutto della chitarra originale, meno la tavola armonica ed il ponte.  Abbiamo utilizzato una tavola di abete europeo molto stagionata che avevamo li da anni, catenata secondo specifiche e spirito più affini a quelli delle Martin della golden-era, rispetto a quanto fosse originalmente (alla faccia della dicitura 'V' come vintage).  Abbiamo utilizzato colla animale a caldo per tutti gli incollaggi e la tecnica di incastrare il bridge-plate sotto alle gambe della 'X', tra le altre cose.   Anche il ponte è stato sostituito con una replica conforme alle Martin di inizio anni '30, sia per forma, che per dimensioni.

Il proprietario ha optato per una verniciatura (in pura nitrocellulosa) sunburst.   Che con l'herringbone fa sempre la sua porca figura ...  A completare l'intervento anche una ritastatura a compressione, per irrigidire il manico la, dove serve. E tirare fuori fino all'ultima goccia di suono...

Di seguito alcune foto.  Foto della chitarra completa ad un prossimo post :-)  Per il momento, possiamo dire che le prime prove di suono (anche se con manico solo incastrato e non incollato, e setup decisamente provvisorio) sono a dir poco molto convincenti...

Qui sotto la chitarra già 'scoperchiata', e appena sotto la tavola armonica 'macellata' (non abbiamo avuto il cuore di mostrarvela di fronte...).  A seguire le foto del restauro vero e proprio.