venerdì 17 giugno 2011

Banner J-50: back stripe replacement

Oggi presentiamo un lavoro interessante ed insolito. Questa (bella) Gibson J-50 è anche uno strumento rilevante dal punto di vista storico, visto che è una delle prime chitarre 'banner'. Cioè, fa parte di uno dei primissimi lotti di produzione di chitarre con la tipica decal 'Only a Gibson is Good Enough' sulla paletta.  Dagli appassionati chiamate appunto 'bannerhead' o semplicemente 'banner'.  La decal è apparsa nel '42 ed è scomparsa a fine '45, lasciando sulla paletta il solo logo 'Gibson' in corsivo (script logo). Prima della decal banner sulle flat top veniva usato uno stencil in vernice bianca per la scritta 'Gibson' che risultava sempre in corsivo, ma con un font (per usare un termine moderno) diverso. 

L'introduzione del logo 'banner' è importante, in quanto segna anche un cambiamento nei modelli di gamma e un cambiamento (progressivo) di costruzione delle flat top Gibson.  Un po' la linea di demarcazione tra chitarre e suono 'anni '30' e chitarre e suono 'anni '40'. E' un'approssimazione grossolana, ma ci può stare perché l'esperienza dei fatti dice questo.

Tornando alla nostra, ha un FON (factory order number) 7117H. Appunto, tra i primissimi dell'era 'banner'.  Da notare che di J-50 bannerhead ne sono state rinvenute e registrate (www.bannergibsons.com) pochissime e solo relative a produzioni del 1942, con FON 7115H, 7117H, 7118H, 7119H e 7717H.  Ma tutte sommate fanno 8 chitarre! (più questa da noi, fanno 9 chitarre in tutto).  Chiaramente in giro ce ne sarà qualcuna in più, non ancora 'identificata' e registrata, ma si capisce che stiamo parlando di strumenti piuttosto rari.   Insomma: quando ne spunta fuori uno, a prescindere dalle condizioni, lo si guarda con attenzione ed interesse.

Navigando un po' nell'ottimo sito linkato qui sopra (registro delle Gibson bannerhead, creato e aggiornato dagli amici Willi Henkes e John Thomas), si nota come la costruzione delle J-50 banner sia identica per tutte le chitarre rinvenute. In particolare, le due metà del retro (ovviamente in mogano) sono incollate con interposta una striscia di legno più scuro. Direi noce. 

La chitarra in questione presentava una delaminazione completa di questa costruzione, con la striscia di noce completamente scollata da un lato e parzialmente dall'altro. Non solo, ma i legni si erano anche ritirati col tempo e non c'era verso di ri-incollare tutto al suo posto, lasciando così il retro con una brutta separazione aperta in corrispondenza della giunta centrale.

Visto che di alternative eleganti non ce n'erano (brutto chiudere la separazione incollando un'ulteriore filzetta di legno, che sarebbe stata sempre evidente), si è deciso di sostituire la striscia di noce con una un pelino più larga, che andasse ad incastrarsi perfettamente tra le 2 metà del retro.

Lavorando con una mini fresatrice per eliminare la vecchia striscia di noce, l'obiettivo era quello di fare un lavoro il più possibile pulito, minimizzando la 'scheggiatura' della vernice.  E così è stato... Abbiamo tolto la vecchia 'skunk stripe' e piazzato una stripe leggermente più larga al suo posto, incollandola con colla animale. 

Le foto descrivono quello che è stato fatto, evidenziando anche il piccolo accorgimento per andare a lavorare sullo spessore della nuova filzetta di noce, che andava calibrato con cura.

Ora sarà sufficiente livellare il tutto (soprattutto all'esterno) con uno scalpello affilato e mano ferma. Le piccole disparità all'interno verranno carteggiate via (ma il lavoro è già piuttosto preciso così).  Poi tingeremo un pelo la striscia e procederemo con un ritocco locale (e basta) di vernice in pura nitrocellulosa. Il tutto dovrebbe diventare invisibile e la chitarra tornerà agli antichi fasti, col suo retro bello e soprattutto chiuso :-)







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